Un figlio putativo

Questo libro non non è il meglio della scrittura di questo giornalista (v. www.andreascanzi.it) ma, in quanto a ironia e consapevolezza di sé, siamo di fronte a dei personaggi che ben interpretano la loro generazione, quella dei quarantenni. In un mio libro (I genitori di Scanzi & Renzi) li definii "figli di quelli del '68" volendo intendere una generazione sospesa tra i miti dei padri e il niente dei loro anni di formazione che Altan ben descrisse su una introvabile vignetta: "Dopo il gelo degli anni di piombo, scaldiamoci al tepore di questi anni di merda". Il tema centrale del romanzo è l'amicizia; un tema che inevitabilmente comporta qualche stucchevole riflessione. Qui, invece, la troviamo narrata come con la dovuta disillusione insita in sé: il tradimento; parte integrante di un "vero" rapporto amicale. Il tono leggero non risparmia dei dolorosi graffi. Insomma, un libro che consiglio senz'altro a tutti i miei figli putativi...

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